Audiovisiva — 2026
VENE D'ARGENTO, TRACCE CONTRATTE
Un’anatomia metallica racchiusa in una tela, che cattura e congela la memoria del movimento. Quest'ultima cessa di essere superficie pittorica e diventa una membrana tesa, un'architettura biologica composta da argento, rame e grafite. Le linee che attraversano lo spazio sono cicatrici conduttive, solchi impressi dalla pressione muscolare di un passaggio umano che ha scaricato la sua intensità nella materia. L'argento, freddo e lucente, si comporta come un sistema nervoso esposto, una griglia di impulsi pronti a reagire, di cui la grafite è la pelle che lo protegge, donandogli sensibilità.
Descrizione tecnica
Installazione artistica interattiva e sonora di dimensioni 60 x 30 cm realizzata su tela, originariamente concepita come architettura strutturale per superficie lignea. L'opera si articola su uno sviluppo orizzontale guidato da una griglia di sette canali principali in nastro di rame ad alta conducibilità, i quali fungono da dorsale elettrica del circuito. Su questa struttura si innesta una complessa rete di percorsi interconnessi in pasta d'argento sinterizzata, modellata per emulare la tensione e la densità di fasci muscolari contratti. Ogni linea d'argento costituisce la trasposizione fisica e cinetica del passaggio forzato di una mano sulla superficie. La tela è preventivamente trattata con pigmenti di grafite per conferire profondità materica e successivamente isolata tramite un velo infinitesimale di conformal coating acrilico. Il sistema hardware è basato su microcontrollore ESP32-S3 e sul DAC I2S MAX98357A, rilevando la variazione di capacità elettrostatica indotta dal contatto umano, convertendo la pressione tattile in modulazioni acustiche dalle spiccate frequenze metalliche.
Descrizione tecnica
Installazione artistica interattiva e sonora di dimensioni 60 x 30 cm realizzata su tela, originariamente concepita come architettura strutturale per superficie lignea. L'opera si articola su uno sviluppo orizzontale guidato da una griglia di sette canali principali in nastro di rame ad alta conducibilità, i quali fungono da dorsale elettrica del circuito. Su questa struttura si innesta una complessa rete di percorsi interconnessi in pasta d'argento sinterizzata, modellata per emulare la tensione e la densità di fasci muscolari contratti. Ogni linea d'argento costituisce la trasposizione fisica e cinetica del passaggio forzato di una mano sulla superficie. La tela è preventivamente trattata con pigmenti di grafite per conferire profondità materica e successivamente isolata tramite un velo infinitesimale di conformal coating acrilico. Il sistema hardware è basato su microcontrollore ESP32-S3 e sul DAC I2S MAX98357A, rilevando la variazione di capacità elettrostatica indotta dal contatto umano, convertendo la pressione tattile in modulazioni acustiche dalle spiccate frequenze metalliche.